14 Giugno Blooomsday, si festeggia James Joyce.

 

Non si tratta di un refuso, il 14 giugno Dublino avrebbe potuto essere  piena di gente con un cappellino di paglia che ricorda James Joyce. Invece l’unico giorno al mondo dedicato ad uno scrittore è il 16 perché, banalmente, al primo appuntamento del 14 giugno 1904 Nora Barnacle tirò un bidone al giovane James.

Si erano incrociati il 10 davanti al Finn’s Hotel dove Nora lavorava e James le aveva dato un appuntamento per il 14, appunto, in Merrion Square. Nora non si era presentata. Il giorno dopo lo scrittore ritorna alla carica e finalmente il 16 si incontrano e fanno una passeggiata sul Ringsend. James ricordando quel giorno dirà a Nora “You made me a men”.
Finirà come sappiamo: partiranno per Zurigo qualche mese dopo e finiranno a Trieste. Nel percorso James la lascerà in un parco a Parigi, la farà dormire  all’aperto a Ljubljana essendo scesi per sbaglio dal treno, la farà attendere in un giardino davanti alla stazione a Trieste mentre si fa arrestare.
Chissà se Nora in quei frangenti ha pensato per un attimo che sarebbe stato meglio fare il bidone anche al 16.
Quel 16 giugno e’ poi diventato il giorno in cui si svolge l’Ulisse, una dedica infinita alla loro storia che termina con Molly che dice “…and yes, i said yes I will Yes.
Così non e’ andata e a Dublino, come a Trieste, Parigi, New York e da tante altre parti si festeggia la giornata di Mr. Bloom, ma anche in fondo quell’ incontro.

Quindi, colazione come Leopold Bloom

“…mangiava con gran gusto le interiora di animali e volatili. Gli piaceva la spessa minestra di rigaglie, gozzi piccanti, un cuore ripieno di arrosto, fette di fegato impanate e fritte, uova di merluzzo fritte. Più di tutto gli piacevano i rognoni di castrato alla griglia che gli lasciavano nel palato un fine gusto d’urina leggermente aromatica”

…e Buon Bloomsday da Dubliniamo.

Vi ricordiamo il nostro Joyce Tour

 

 

 

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